Etna

L’Etna o Mongibello è il vulcano più alto d’Europa ed uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, attualmente si aggira intorno ai 3.340 metri s.l.m., il suo diametro è di circa 45 km. L’Etna si è formato nel corso dei millenni con un processo di costruzione e distruzione iniziato circa 600 mila anni fa.

L'Unesco ha inserito l'Etna nel patrimonio mondiale dell'umanità definendolo come uno dei vulcani "più emblematici e attivi del mondo".

La zona dei paesi etnei si riferisce ai comuni che sorgono alle pendici dell’ Etna.
Questa area coincide con la parte settentrionale dell'attuale provincia di Catania e si estende dal fiume Alcantara a nord, che la divide dai monti Nebrodi a ovest fino al fiume Simeto a sud.

Il paesaggio è tipico mediterraneo con peculiarità dovute alle differenti altitudini create dal vulcano Etna, infatti la sua azione ha creato un paesaggio che, oltre le tipiche sciare, presenta dei rilievi montuosi di origine eruttivo-piroclastica chiamate "colline etnee". Queste sono presenti in particolare nel territorio comunale di Nicolosi, Trecastagni, Viagrande, Pedara, e Zafferana Etnea. In quest’area è presente la tipica ginestra etnea che si sviluppa come un albero, al contrario delle altre specie che hanno come sviluppo un cespuglio.

I comuni appartenenti a questa zona sono caratterizzati da un centro storico con chiese, cattedrali e palazzi antichi in pietra. Le costruzioni più recenti sono in cemento armato. Alcuni centri presentano vicoli e strade strette nella parte più antica; altri hanno una impostazione viaria a scacchiera dovuta a ricostruzioni dopo distruzioni in seguito ad eruzioni vulcaniche e relative colate laviche.

Come l'intera Sicilia ed il resto del mediterraneo sono presenti vigneti, uliveti, e agrumeti. Le produzioni locali più conosciute sono le fragole di Maletto, il miele di Zafferana, i pistacchi di Bronte ed i fichi d'india a Belpasso. Molto più famosi anche fuori dai paesi etnei i vini dell'Etna prodotti con alterne vicende almeno dal medioevo nella forma con terrazzamenti come la conosciamo oggi. Il vitigno più famoso è il Nerello mascalese.